VEICOLI D’EPOCA E VEICOLI STORICI O D’INTERESSE COLLEZIONISTICO

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Quali sono i veicoli d’epoca

fonte: Pinterest

I veicoli d’epoca sono i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri e sono soggetti alle disposizioni dettate in materia dall’art. 60 del Codice della Strada.

Quando e a quali condizioni possono circolare i veicoli d’epoca
I veicoli d’epoca possono circolare sono in occasione di manifestazioni, previa autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri nella cui circoscrizione è compresa la sede della manifestazione.

Sanzioni per le violazioni delle disposizioni sulla circolazione
Chiunque circola con veicoli d’epoca senza l’autorizzazione rilasciata dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri nella cui circoscrizione è compresa la sede della manifestazione alla quale con il veicolo si deve partecipare è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338 se si tratta di autoveicoli, o da euro 41 ad euro 169 se si tratta di motoveicoli.

Passaggio di proprietà di un veicolo d’epoca
Il trasferimento di proprietà dei predetti veicoli deve essere comunicato al Dipartimento per i trasporti terrestri, per l’aggiornamento di un apposito elenco in cui detti veicoli vengono iscritti in quanto cancellati dal P.R.A. perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice. Gli stessi veicoli non sono adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione.

Quali sono i veicoli d’interesse storico o collezionistico
I veicoli d’interesse storico o collezionistico sono tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italia

fonte: autoblog

no Alfa Romeo, Storico FMI. A differenza dei veicoli d’epoca, i veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento. Quindi a differenza delle auto d’epoca la circolazione di detti veicoli non è vietata, pertanto essi devono essere iscritti al Pubblico Registro Automobilistico ed essere immatricolati esattamente come l’auto o la moto di uso attuale.

Quali veicoli possono essere iscritti all’Asi e nei registri storici previsti dall’art. 60 del Codice della Strada?
Possono essere iscritti ad uno dei registri indicati dall’art. 60 del Codice della Strada i veicoli immatricolati da almeno 20 (venti) anni che conservano ancora le caratteristiche originarie di fabbricazione.

Modifiche sulla carrozzeria o sul gruppo motore dei veicoli d’interesse storico o collezionistico
Sono ammesse delle modifiche derivanti dall’impossibilità di reperire i componenti originari o di reperirli ad un costo ragionevole, oppure derivanti dall’esigenza di ripristinare le condizioni originarie del veicolo risultanti all’atto della sua prima immatricolazione. Con l’iscrizione di tali veicoli ad uno dei registri ed in particolare per i veicoli che si iscrivono all’Asi – Automotoclub

Certificato di Rilevanza Storica: quando si ottiene il rilascio
Con l’iscrizione in uno dei registri ASI, Storico Lancia, Italiano Fiat, Italiano Alfa Romeo storico, per i veicoli storici o d’interesse collezionistico è possibile richiedere e ottenere il certificato di rilevanza storica o collezionistica.

Circolazione dei veicoli storici: i requisiti e le sanzioni per la violazione delle norme sulla circolazione
Per poter circolare occorre, comunque, che i veicoli di interesse storico e collezionistico possiedano tutti i requisiti previsti dalla legge: in particolare, occorre che i sistemi di frenatura, i dispositivi di segnalazione acustica, i silenziatori e tubi di scarico, la segnalazione visiva e d’illuminazione, i pneumatici e i sistemi equivalenti sulle sospensioni, i vetri e specchi retrovisori e il campo di visibilità del conducente siano conformi alle norme contenute nel Regolamento di attuazione del codice della strada. E’ vietato circolare con veicoli di interesse storico e collezionistico per scopi imprenditoriali, come il trasporto di merci o di persone.
Chi circola con i veicoli d’interesse storico o collezionistico senza che gli stessi possiedano i requisiti previsti dalla legge è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338 se si tratta di autoveicoli, o da euro 41 ad euro 169 se si tratta di motoveicoli.

Bollo per gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico
Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico che sono immatricolati da almeno 20 (venti) anni e fino a 29 (ventinove) anni, se in possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) di cui all’articolo 4 del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 17 dicembre 2009, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 65 del 19 marzo 2010, rilasciato dall’Asi – Automotoclub Storico Italiano o dagli altri enti di cui al comma 4 dell’articolo 60 del Codice della Strada, e il riconoscimento di storicità di cui al predetto certificato viene riportato sulla carta di circolazione attraverso un’annotazione fatta tramite le agenzie abilitate, hanno diritto alla riduzione della tassa automobilistica per un importo pari al 50% dell’importo ordinariamente dovuto.

Se possiedi un veicolo storico o d’interesse collezionistico e vuoi iscriverlo al Registro Storico Asi clicca quì

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